04/07/2010
Pecunia non olet

La BP ha recentemente dichiarato che si occuperà di tutte le operazioni di pulizia nel Golfo del Messico. Non ha però specificiato in che modo effettuerà tali operazioni.
Un giornalista freelance di New Orleans, ha ripreso in un video, qui sotto riportato, immagini della spiaggia Grande Isle in Louisiana.
Secondo quanto dichiarato dal giornalista, “la consistenza della spiaggia non è quella che dovrebbe essere, il fondo non è sabbioso ma compatto e il catrame è stato semplicemente coperto con altra sabbia”.
Un’ennesimo esempio di come sia la società inglese che la Nalco siano completamente incapaci di gestire quello che è stato definito il più grande disastro ambientale della storia contemporanea moderna.
Pecunia non olet, ma ne siete veramente sicuri?
10:45
Scritto da: caesar223
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03/07/2010
BP e la Goldman Sachs

È ormai risaputo che l’incidente alla Deepwater Horizon, piattaforma petrolifera situata nel Golfo del Messico, sia stato causato dalla negligenza dei manager della British Petroleum.
Invece di fare i dovuti controlli alla piattaforma, sollecitati più e più volte da diversi ingegneri, gli Inglesi hanno preferito continuare con l’attività di estrazione. E vi chiederete come mai? Semplice: chiudere la Deepwater Horizon per 3-4 giorni, significava perdere all’incirca 500.000 dollari al giorno in termine di mancati guadagni, per un totale di 4 milioni di dollari.
Secondo recenti studi, è stato stimato che non sarà sufficiente il fondo di 20 miliardi di dollari creato da BP per ripagare tutti i danni generati.
È ancora presto per esprimere opinioni ma dietro a questo incidente pare ci sia dietro ancora una volta la Goldman Sachs, che ha venduto, proprio pochi giorni prima dell’incidente, il 46% delle partecipazioni che possedeva in BP, per un controvalore di 250 milioni di dollari.
Guarda caso, la Nalco, società incaricata delle pulizie delle acque del Golfo sapete da chi è posseduta? Da Apollo, Blackstone Group e per finire, dalla Goldman Sachs.
Voi credete nelle coincidenze?
11:17
Scritto da: caesar223
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30/06/2010
La sette virtù dei samurai

Ho scoperto che la via del Samurai è la morte.
Se devi scegliere tra vita e morte, prendi la via della morte senza esitazione. Significa essere pronti a morire ogni giorno, non lasciarsi nulla indietro da fare, vivere la vita intensamente in modo che se dovesse arrivare il momento in cui si ritenesse necessario il tuo sacrificio tu non abbia esitazioni a farlo.
Vivere intensamente in modo che se oggi fosse il tuo ultimo giorno su questa terra il tuo cuore sia sereno e calmo perché sa di aver vissuto veramente.
Onore
Coraggio
Benevolenza
Giustizia
Lealtà
Sincerità
Gentilezza
Le 7 virtù dei Samurai
N.B.
Vorrei precisare che il post non vuole essere un incitamento ad atti irresponsabili e violenti ma ambisce a far prendere coscienza del valore della vita di ognuno di noi.
Come diceva Epicuro, uno dei più importanti filosofi greci antichi:
"Nasciamo una volta sola, due non è concesso;
tu che non sei padrone del tuo domani, rinvii l'occasione di oggi;
così la vita se ne va nell'attesa, e ciascuno di noi giunge alla morte senza pace".
11:30
Scritto da: caesar223
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24/09/2008
Auto a idrogeno, si può fare!
Finalmente è stata presentata la prima grande vettura che potrà liberarci dal petrolio:
si chiama Honda FCX e rappresenta una alternativa valida alla benzina e al diesel. Infatti funziona grazie ad un motore elettrico a celle di combustibile ed idrogeno, che consente una autonomia di circa 600 chilometri. Anche le prestazioni sono praticamente simili: 134 cavalli e velocità massima attorno ai 160 km/h.
La vettura è già pronta ad essere commercializzata, ne sono stati prodotti 31 esemplari ma si preferisce aspettare il 2015. Che in Italiano significa:"Le energie rinnovabili ci sono, funzionano, non inquinano, non sono nocive per la salute, ma.... non si possono vendere."
La carenza di stazioni di rifornimento per l'idrogeno è solamente una scusa.
Ogni giorno compaiono notizie di aumenti su luce e gas, treni, autostrade in seguito a variazioni del prezzo del petrolio, e nessuno fa niente. Come è possibile che miliardi di persone debbano dipendere da una sola fonte di energia? Siamo di fronte alle solite lobby che con manie di grandezza stanno controllando il mondo. E i politici sono al loro servizio. Invece di avere una nazione, un mondo libero dipendiamo da tre/ quattro persone che gestiscono questo business.
Qui sotto trovate la recensione della macchia ad idrogeno.
13:44
Scritto da: caesar223
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23/09/2008
Nessuno mi può giudicare
Acoltare per credere ciò che dice Marco Travaglio a riguardo del processo Berlusconi-Mills.
Quando si dice, la legge è uguale per tutti, o quasi.
No comment.
23:14
Scritto da: caesar223
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22/09/2008
Adottiamo un dipendente Alitalia

L’Alitalia è fallita, ma nessuno vuole dirlo. Per decenni è stata utilizzata dalla politica come strumento per letteralmente rubare soldi agli italiani, attuando strategie insensate volte ad arricchire gli amici e impoverire i cittadini, noi. Andando a vedere gli stipendi del personale fa scalpore vedere che l’ex Amministratore delegato della compagna di bandiera Cimoli, caro amico di Romano Prodi, aveva uno stipendio pari a due milioni e settecentomila euro, e si è autoattributo come buono uscita per aver ridotto una compagna al lastrico e indebitata per 1200 milioni di euro, 3 milioni di euro. Incredibile vero? Ma non è stata la prima volta che Cimoli ha avuto buoni uscita perché nel 2001 ha ricevuto 6 milioni di euro per lasciare Trenitalia, lasciandola di certo non in situazioni troppo migliori della compagnia aerea.
Considerando che in Italia siamo circa in 60 milioni, il fallimento di Alitalia, dovuto all’incapacità della politica di risolvere un problema e che pensa solamente a scaricare la colpa all’altra sponda politica (vedi Berlusconi e la sua cordata….), ci costerà circa venti euro a testa. Ecco a cosa si pagano le tasse!
E così finalmente avremo adottato un dipendente Alitalia, perché Alitalia è di ognuno di noi, essendo il 49,6% di proprietà dello Stato.
P.S. Ma proprio uno che si chiama Fantozzi dovevano scegliere per tentare di salvare la compagnia?
11:55
Scritto da: caesar223
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21/09/2008
La crisi e gli avvoltoi 2: Chi ci ha guadagnato?

Ecco l’elenco dei più grandi fallimenti della storia moderna:
1) Lehman Brothers (639 miliardi)
2) Worldcom (103,9 miliardi)
3) Enron (63,4 miliardi)
4) Conseco (61,4 miliardi)
5) Texano (35,9 miliardi)
6) Financial Corp. of America (33,9 miliardi)
7) Refco (33,3 miliardi)
8) IndyMac Bancorp (32,7 miliardi)
9) Global Crossing (30,2 miliardi)
10) Calpine (27,2 miliardi).
Come potete vedere quello della Lehman Brothers rappresenta il più grande crac finanziario mai avvenuto a livello mondiale. Vi aspetterete dunque che coloro che erano al vertice della gerarchia della società abbia avuto pesanti perdite. Invece Richard Fuld, il fondatore e amministratore di Lehamn Brother, tra il 1993 fino al 2007 ha guadagnato tra stipendi, bonus, stock options 466 milioni di dollari, a cui vanno aggiunti per meriti una buona uscita di 22 milioni di dollari. C’è qualcosa che non va vero?
Interessante è poi notare che tra i principali azionisti di quella che era la quarta banca d’affari più grande degli Stati Uniti vi erano i Rothshild (Barcklays e Citigroup) e i Rockfeller (Axa) , che controllano praticamente l’intera economia globale. Bush con il suo piano di salvataggio si è dimostrato solamente una marionetta nelle mani delle due famiglie.
Ancora credete nel caso?
08:58
Scritto da: caesar223
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20/09/2008
Perché il Gpl non è un alternativa!

Il Gpl, ovvero gas putrefatto liquido, sta diventando recentemente un’ alternativa valida alla benzina e al diesel, sia per i bassi costi di acquisto, sia per le ridotte emissioni inquinanti. Sembra che non ci sia nessun difetto. Nessuno dice però che il Gpl viene prodotto dal petrolio.
Ogni barile, ovvero 156 litri, infatti si trasforma in 50 litri di benzina e altrettanti di gasolio, 25 litri in olio combustibile per utilizzi industriali o per la produzione elettrica, 16 litri in gasolio per il riscaldamento, 10,9 in kerosene e 7,8 litri vengono poi usati per ricavare Gpl per le auto.
Da ricordarsi che il petrolio produce enormi danni all’ambiente, sia in fase di estrazione (piattaforme e pozzi petroliferi che distruggono la natura), che in fase ti trasporto (petroliere che affondano e distruggono le coste) e utilizzo (inquinamento) Per non parlare delle innumerevoli guerre che per l’oro nero si stanno combattendo, vedi Iraq e Afghanistan.
Credo sia giunta l’ora di finirla con una vecchia fonte energetica e sia arrivato il momento di puntare veramente sul futuro tramite l’energia solare.
P.S. Ieri abbiamo toccato la fatidica quota di 100 visitatori in un giorno. Grazie!
08:01
Scritto da: caesar223
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18/09/2008
Arrivata la multa perché passati col rosso? Tranquilli, la colpa non è vostra.

Sempre più problemi ad avere entrate per finanziare il vasto giro di sprechi e corruzione all’interno dei comuni italiani? La soluzione è semplice: truccare i T-Red, ovvero telecamere automatiche che multano i poveri automobilisti che passano col rosso. Se non fosse che le multe le ricevono anche coloro che col rosso effettivamente non sono passati. E’ accaduto e continua ad accadere in oltre trenta comuni italiani dove è stata di fatto azzerata la pausa tra il giallo e il rosso, venendo manipolata la taratura dei dispostivi. Chiaramente i T-Red venivano piazzati non nei punti in cui era necessario garantire la sicurezza stradale ma in vie a scorrimento veloce, in modo tale da ottenere maggiori multe. Quattro persone sono già state arrestate e numerosi vigili e funzionari sono sotto inchiesta. LINK
Non è la prima volta che succede ciò e di certo non sarà l’ultima.
Al via i ricorsi!
P.S. Oggi in piazza Montecitorio a Roma verrà sorteggiato il nome della compagnia petrolifera tra le sette sorelle che sarà oggetto di boicottaggio da parte degli automobilisti per una settimana per non aver ridotto il prezzo di almeno 8 centesimi al litro della benzina. Il sovraprezzo attuale, determinato dalla caduta delle quotazioni del barile, non risulta essere giustificato sotto nessun punto di vista, dichiarano Codacons e Intesaconsumatori.
10:38
Scritto da: caesar223
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17/09/2008
Barile a 90$, prezzo uguale a quando era a 147$: che succede?

L'11 Luglio si è toccata la fatidica soglia di 147$ al barile. Il cambio Euro dollaro era 1,56 e quindi un barile costava 94,23 Euro.
Ora invece costa 90$, equivalenti a circa 63,38 Euro (cambio 1,42): il dollaro ultimamente si è rivalutato.
Vi aspetterete dunque che il prezzo della benzina al litro sia diminuito, e di molto, in ragione dei 26,62 Euro che costa in meno un barile. E invece rimane sempre lo stesso, che in molti distributori di benzina è ancora 1,45 Euro al litro.
Povere le compagnie di petrolio, colpite dalla Robin Hood Tax e dai cresenti e costanti aumenti nei costi di estrazione.
Andando a vedere però i profitti di tali compagnie si scopre che la Exxon Mobil, la più grande compagnia petrolifera del mondo, ha incrementato i suoi profitti del 40%, per un totale di11,7 miliardi di Dollari in più, mentre tutte le aziende del settore hanno avuti profitti extra per 51,6 miliardi di Dollari. Dal 2002 al 2007 il prezzo del petrolio è triplicato mentre gli aumenti dei profitti totali delle compagnie sono duplicati.
Stanchi di essere presi per il c..o?
20:06
Scritto da: caesar223
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