03/07/2010
BP e la Goldman Sachs

È ormai risaputo che l’incidente alla Deepwater Horizon, piattaforma petrolifera situata nel Golfo del Messico, sia stato causato dalla negligenza dei manager della British Petroleum.
Invece di fare i dovuti controlli alla piattaforma, sollecitati più e più volte da diversi ingegneri, gli Inglesi hanno preferito continuare con l’attività di estrazione. E vi chiederete come mai? Semplice: chiudere la Deepwater Horizon per 3-4 giorni, significava perdere all’incirca 500.000 dollari al giorno in termine di mancati guadagni, per un totale di 4 milioni di dollari.
Secondo recenti studi, è stato stimato che non sarà sufficiente il fondo di 20 miliardi di dollari creato da BP per ripagare tutti i danni generati.
È ancora presto per esprimere opinioni ma dietro a questo incidente pare ci sia dietro ancora una volta la Goldman Sachs, che ha venduto, proprio pochi giorni prima dell’incidente, il 46% delle partecipazioni che possedeva in BP, per un controvalore di 250 milioni di dollari.
Guarda caso, la Nalco, società incaricata delle pulizie delle acque del Golfo sapete da chi è posseduta? Da Apollo, Blackstone Group e per finire, dalla Goldman Sachs.
Voi credete nelle coincidenze?
11:17
Scritto da: caesar223
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| Tag: bp, goldman sachs, deepwater horizon, messico, petrolio, marea nera, esplosione, nalco, azioni, mafia | OKNOtizie |
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Commenti
Sempre loro in mezzo, è incredibile....
Pecunia non olet, è proprio vero...
Scritto da: Luca22 | 03/07/2010
Io non capisco, ma non c'è nessuno che possa fare niente contro queste società che non sono altro che un cancro per il mondo intero?
Scritto da: mario123 | 04/07/2010
è proprio vero...
Scritto da: Nike Air Rift | 06/07/2010
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